L’italia sperduta. Incontro con Carlo Donolo

Martedì 15 maggio alle ore 20.30 presso la Libreria delle Moline, via delle Moline 3/A, Bologna, nuovo appuntamento per il ciclo “Rancori sociali e nuove solidarietà”.

Il sociale al tempo della crisi

Nuovo appuntamento per il ciclo “Rancori sociali e nuove solidarietà”. Mercoledì 11 aprile, ore 20.30, Libreria delle Moline, via delle Moline 3/A – Bologna, incontro con la rivista “Gli Asini. Pedagogia e intervento sociale” per discutere del numero 8, dedicato al tema: “il sociale al tempo della crisi”. Ne discuteremo con Luigi Monti, direttore della rivista, e Stefano Laffi, ricercatore dell’agenzia Codici Ricerche di Milano

In ricordo di Pino Ferraris

Pino Ferraris sarebbe stato l’ospite del secondo incontro del nostro ciclo “Rancori sociali e nuove solidarietà”. Avremmo discusso delle forme del nuovo mutualismo a partire dal suo ultimo libro “Ieri e domani” e dall’articolo pubblicato sull’ultimo numero della rivista “Gli asini”. Purtroppo pochi giorni fa abbiamo ricevuto la notizia della sua morte improvvisa. Lo ricordiamo pubblicando l’articolo che avremmo voluto discutere insieme.

Rancori sociali e nuove solidarietà: l’antipolitica a Bologna e in Emilia

Con questo primo incontro, mercoledì 25 gennaio alle 21.00 presso Modo Infoshop, il laboratorio “Bologna al Bivio” inaugura una serie di iniziative dedicate a due temi speculari tra loro: la sussidiarietà, le nuove forme di solidarietà e mutuo aiuto da un lato e, dall’altro il “mutamento antropologico”, l’incattivimento e paura sociale che rappresenta l’altra importante faccia della lunga crisi economica e sociale che stiamo vivendo. Negli ultimi anni il progressivo venir meno della sfera pubblica nell’orizzonte di molti cittadini, che ha portato ad una sostanziale chiusura nel privato, ha rappresentato una costante anche a Bologna. Temi come il degrado e la paura per gli stranieri hanno colonizzato il dibattito cittadino dalla fine degli Novanta ad oggi. Forme sempre più accese di “guerra tra poveri” testimoniano che anche a Bologna e in Emilia questi processi hanno trovato forme importanti di radicamento. Per agire efficacemente in un quadro come questo diventa importante ragionare anche sulle forme oggi possibili e auspicabili di partecipazione e sussidiarietà attiva, utili a riattivare reti solidali dal basso e alla valorizzazione dei beni pubblici.

La sussidiarietà al tempo della crisi

Giovedì 1 dicembre 2011 dalle 20.30 nella sala conferenze dell’albergo Pallone (via del Pallone 4) Bolognalbivio organizza il seminario dal titolo La sussidiarieta’ al tempo della crisi – Cittadinanza e stato di eccezione a Bologna (e non solo).
L’obiettivo del seminario è duplice: dimostrare una diversa, possibile e concreta declinazione del concetto di sussidiarietà, fondata sulla cittadinanza attiva e sul governo pubblico e diffuso dei beni comuni, e chiedere agli amministratori locali, alle forze del centrosinistra, al mondo cooperativo di assumere la declinazione partecipativa della sussidiarietà e di metterla al centro della propria azione amministrativa, economica e sociale.

Il lungo crepuscolo (1999-2011)

La geografia politica bolognese è stata stravolta nell’arco di pochi anni. In questo articolo proponiamo una ricostruzione di questa trasformazione, un breve esercizio di memoria che mostra la dimensione ampia e strutturale della perdita di consenso da parte del centrosinistra nelle sue connessioni con il progressivo degrado della cultura di governo della città.

Un mondo a parte. Il declino del ceto politico

Il ceto politico bolognese è il luogo nel quale, a partire dagli anni ottanta, si sono prodotte e continuano a prodursi distorsioni e strozzature riguardo i processi di decisione e di partecipazione.
Una riflessione sull’eclissi delle competenze e sulle subalternità culturali che hanno determinato un progressivo e inarrestabile degrado della cultura politica locale.

Il governo del territorio. Dal riformismo alla dipendenza dal ciclo edilizio

Bologna e l’Emilia Romagna hanno espresso strumenti legislativi e di pianificazione territoriale di elevata qualità. Tuttavia la minore autonomia e saldezza del ceto politico degli enti locali – rispetto al passato – a resistere alle pressioni dei poteri economici e la progressiva perdita della capacità progettuale delle amministrazioni hanno causato perdita di efficacia e di qualità nei risultati.

Una scuola da riconquistare

Negli anni settanta la scuola divenne un tema di interesse generale, e la sinistra comprese che su quel terreno si giocava una battaglia fondamentale per il futuro del paese.
Una testimonianza dal mondo della scuola sulla trasformazione del sistema scolastico e dei servizi educativi locali alla luce del progressivo disinteresse politico e della subalternità della sinistra al discorso dominante.

Cos’è “Bologna al bivio”?

Bologna al bivio è un laboratorio di analisi e progettazione politica.
Un luogo in cui imparare a formulare le domande giuste e ad elaborare insieme le risposte.
Un luogo dove decodificare il linguaggio vuoto e/o strumentale che la politica utilizza per mascherare la mancanza di idee o – al contrario – per sottrarre al dibattito pubblico decisioni già prese in sedi ristrette, e imparare a usarne uno nuovo che serva davvero a mettere in comunicazione idee ed esperienze.
Un luogo che faccia diventare Bologna una città politicamente fertile.
Un luogo di discussione aperto e indipendente.

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